In principio erano le favole. Le mamme, ai piedi del capezzale, ogni sera inventavano racconti che avrebbero consegnato i pargoli, sognanti tra elfi, guerrieri, dame e cavalieri, nelle soporifere braccia di Morfeo. Ma si sa il mondo cambia, i bambini cambiano, hanno bisogno di storie sempre più avvincenti e incredibili. Soprattutto incredibili. Proprio per questo sembra, pare, si dice, che il rimedio più in voga al momento tra le mamme di Anguillara sia la lettura di comunicati stampa e delibere varate dalla casa editrice di sfaceli Pizzorno&Co. raccolte nel grande poema didascalico “Le Cronache di Pizzornia”.
Con nulla da invidiare a Tolkien e meglio di qualsivoglia neo-prodotto del genere fantasy, infatti, la produzione della Pizzorno&Co. sembra stia diventando un vero e proprio cult tra gli infanti anguillarini a caccia di storie sempre più appassionanti e incantevoli. Preso dalla curiosità di tal diceria, ho iniziato a leggere qualcosa qua e là.
Le vicende narrate dalla Pizzorno&Co si svolgono infatti in un mondo mitico e immaginario, Pizzornia, dove il tempo e lo spazio si modificano e prendono nuove forme (per i poco avvezzi ricordiamo che un anno a Pizzornia dura solo 11 mesi), dove l’Acquabenecomun(qu)e, la bevanda preferita dai Pizzorniani, anziché da sorgenti cristalline di montagna sgorga lieta e per pochi Pìzzoli (la moneta corrente a Pizzornia) da sontuose e pregiate casette variopinte. E’ la strana quanto oscura Logica di Pizzornia. Ciò che era gratis, diventa a pagamento. Ma senza che ciò desti perplessità. Ricordate il bisPensiero di George Orwell? Beh a Pizzornia esiste il BiStròPensiero.
Nella Londra Orwelliana di 1984 venivano corretti i titoli dei vecchi giornali, distrutte le copie obsolete e, facendo leva sulla manipolazione della memoria attraverso il concetto del bis pensiero, si poteva tranquillamente asserire che la produzione di derrate alimentare fosse aumentata anziché diminuita.
Tutto svanisce in una nebbia. Il passato era cancellato, la cancellatura era stata dimenticata, e la menzogna era diventata verità
A Pizzornia invece il BiStròPensiero è molto più ardito ed evoluto, non serve neanche cancellare il passato:
Pizzornia:”L’ACQUA E’ UN BENE COMUNE E NON PUO’ ESSERE MERCIFICATA”
oppure
Pizzornia:”SCENDE LA TARIFFA AL PARCHEGGIO”
Via al Comunicato e vai con i Comunincaricati, personaggi fantastici con il compito di diffondere il verbo dell’elite Pizzorniana. E così, in men che non si dica, tutti i cittadini di Pizzornia dimenticano che la Tariffa in realtà neanche esisteva, prima. Ma basta mettere quella piccola parolina “SCENDE” per far comparire in un attimo quell’altra “cara” parolina “TARIFFA” e come d’incanto, qualcosa che non esisteva diviene realtà. Realtà che scende, per fortuna. Grazie all’elite. E’ la magia di Pizzornia ragazzi. Mi sto appassionando. Non posso fare a meno di smettere.
Alla prossima mirabolante avventura, quando sulla scena delle Cronache di Pizzornia irromperà il Bi(s)lancio, un nuovo incredibile, deforme, spaventoso, terrificante e mostruoso personaggio!



